venerdì 20 novembre 2009

LA VITA DI SONNO AGISCE ANCHE SULLA VITA DI VEGLIA

Le esperienze che l’anima fa di notte nel sonno, quando è ancora incarnata sulla Terra, hanno i loro effetti anche durante la sua vita diurna: lo stato d’animo generale che domina l’uomo sveglio come oscuro sentimento di sè, dipende da come e cosa si è vissuto nel sonno.

Se ci si sente felici o infelici, freschi o fiacchi, dipende da ciò che abbiamo sperimentato durante il sonno.

Nella fase di sonno in cui l’uomo non sogna, di cui non gli permane alcun ricordo cosciente, è in realtà il momento in cui egli penetra nella sfera del mondo spirituale più elevato, nel quale viene a conoscere la sua vera natura divina immortale.

Il fatto che l’uomo durante la vita terrena si senta un essere eterno, immortale, ossia che possa sopravvivere alla morte, non deriva da una sua mera fantasia, ma da un’esperienza reale; tale convinzione o presentimento deriva dalle immagini e dalle esperienze di eternità che l’uomo vive ogni notte. Tornando sulla Terra, egli se le porta con sè incosciamente.

Il sentimento religioso naturale di devozione, di bisogno di credere nel divino che sorge nell’uomo durante il giorno, deriva come un riflesso delle grandiose esperienze inconscie che egli fa durante il sonno.

Appunti di R.Steiner

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