sabato 23 gennaio 2010

necessita' di luce


"Da tutti i punti di vista e in tutti i campi, la luce dev’essere al primo posto, poiché è impossibile orientarsi e lavorare nell’oscurità. È ciò che si è compreso per quanto riguarda il piano fisico: non appena cala la sera, si illuminano le strade e le case; quando ci si risveglia durante la notte, si accende la luce; se si deve uscire nell’oscurità, si prende una torcia elettrica, e quando c’è un guasto all’elettricità, si accendono delle candele.
Ma quando si tratta della condotta della vostra vita, che cosa fate? Decidete di cambiare situazione o paese, di lasciare la vostra famiglia, di intraprendere un lavoro, di sposarvi, di avere dei figli... Ma per tutto questo, non accendete alcuna lampada in voi stessi, non cercate la luce! Ecco perché continuate a urtare contro le persone e gli avvenimenti, a ferire voi stessi e gli altri. D’ora in poi, cercate prima di tutto la luce, chiedete la luce..."
Omraam Mikhaël Aïvanhov


comprendere i vangeli

"Anche se ciò che è stato scritto nei Vangeli a proposito della nascita di Gesù non corrisponde alla realtà storica, è assolutamente vero dal punto di vista simbolico ed esoterico, ed è questo che è importante per noi. Quando il Cristo Bambino nasce nell’anima del discepolo, gli spiriti celesti si mettono al suo servizio, poiché quel bambino è il Bambino regale, e tutto il Cielo viene ad ammirarlo e a portargli ciò di cui ha bisogno.

Quello che conta non è se ci siano stati veramente una stella, degli angeli, dei pastori, una mangiatoia con un asino e un bue, poiché dal punto di vista simbolico tutto questo rimane vero.

Ogni volta che il Cristo nasce in un’anima, la stella è presente, gli angeli cantano e i Magi vengono ad inchinarsi e a portare dei doni."



Omraam Mikhaël Aïvanhov
Collana Omraam Mikhaël Aïvanhov

inquisizione e tortura

Sette regole per "appendere" il sospettato

L'inquisitore e il vescovo possono sottoporre qualcuno alla tortura? In caso affermativo, a quali condizioni? Essi possono ricorrere alla tortura, conforme alle decretali di Clemente V (Concilio di Vienne), a condizione di deciderlo insieme. Non ci sono regole precise per determinare in quali casi si possa procedere alla tortura (Sospensione del condannato con funi e caduta con strappi di corda ). In mancanza di giurisprudenza precisa, ecco sette regole di riferimento.

1. Si tortura l'accusato che vacilla nelle risposte, affermando ora una cosa, ora il contrario, ma sempre negando i capi d'accusa più importanti. Si presume in questo caso che l'accusato nasconda la verità e che, pungolato dagli interrogatori, si contraddica. Se negasse una volta, poi confessasse e si pentisse, non sarebbe considerato un “vacillante” ma come “eretico penitente” e verrebbe condannato.

2. Sarà torturato il diffamato che abbia contro anche un solo testimone. Infatti la pubblica nomea più un testimone costituiscono insieme una mezza prova, cosa che non stupirà nessuno dal momento che una sola testimonianza vale già come un indizio. Si dirà testis unus, testis nullus? Ciò vale per la condanna, non per la presunzione. Una sola testimonianza a carico dunque basta. Tuttavia, ne convengo, la testimonianza di uno solo non avrebbe la stessa forza di un giudizio civile.

3. Il diffamato contro il quale si è riusciti ad accumulare uno o più indizi gravi deve essere torturato. La diffamazione più gli indizi bastano. Per i preti, basta la diffamazione (tuttavia si torturano solo i preti infami). In questo caso le condizioni sono sufficientemente numerose.

4. Sarà torturato colui contro il quale deporrà uno solo in materia di eresia e contro il quale si avranno inoltre indizi veementi o violenti.

5. Colui contro il quale peseranno più indizi veementi o violenti verrà torturato, anche se non si dispone di alcun testimone a carico.

6. A maggior ragione si torturerà colui il quale, simile al precedente, avrà in più contro di sé la deposizione di un testimone.

7. Colui contro il quale si ha solo diffamazione o un solo testimone o un solo indizio non verrà torturato: una di queste condizioni, da sola, non basta a giustificare la tortura.

Tratto da:
Fra Nicolau Eymerich, Manuale dell'Inquisitore. Ed. Piemme. Casale Monferrato, 1998

domenica 17 gennaio 2010

mente concreta (appunti)

Il corpo mentale inferiore o mente concreta (1)
Il corpo mentale inferiore, detto anche "mente concreta", è maggiormente visibile intorno alla testa ed opera nel mondo fisico attraverso la corteccia cerebrale ed il Sistema Nervoso Centrale. Le parti più antiche del cervello e del sistema nervoso in genere, sono invece gestite dal corpo astrale e dal corpo eterico che operano tramite il Sistema Nervoso Autonomo (simpatico e parasimpatico).
La maggior parte delle persone è incapace di separare l'uomo "vero" dalla mente, quindi per essi il Sé e la
mente sono la stessa cosa. Ciò è naturale, se non inevitabile, perché nello stadio attuale dell'evoluzione
l'umanità sta lavorando allo sviluppo della mente, quel genere di intelletto atto alla discriminazione, capace
di distinguere la differenza tra le varie cose. Pertanto "mente", secondo l'insegnamento dello Yoga orientale,
significa semplicemente "coscienza individualizzata"; una coscienza che si manifesta con i seguenti processi:
1. conoscenza degli oggetti, aspetto dell'intelligenza proprio del piano mentale,
2. desiderio di ottenere gli oggetti, aspetto del desiderio proprio del piano astrale,
3. sforzo per ottenere gli oggetti, aspetto dell'attività propria del piano fisico.
La mente concreta si è sviluppata con la necessità di dover risolvere i vari problemi della vita quotidiana. Se qualcuno, però, si impegna solo in questo tipo di attività mentale, ed accetta come "vero" solo ciò che è materialmente tangibile, potrà sviluppare la sua mente concreta, ma si limiterà perché non darà spazio a tutto ciò che è "veramente" vero, nobile, giusto e bello.
Utilizzando la mente concreta il nostro "Io" ha l'illusione di "ragionare" mentre, in effetti, fa' solo una
valutazione del diverso rapporto tra le varie cose; questa valutazione presume che le cose siano "reali",
mentre sono solo illusorie perché, in ultima analisi sono solo strutture energetiche di atomi ed elettroni.

venerdì 15 gennaio 2010

appunti

2. IL MONDO ASTRALE O MANAS INFERIORE (continua) (1)
Il termine "astrale" o "relativo alle stelle", venne usato in origine per descrivere i cieli e gli dèi del Mondo pagano. Poi la parola si è estesa nelle sue applicazioni e venne impiegata per indicare quella che potrebbe essere chiamata la "terra dei fantasmi" degli antichi popoli. Questa terra dei fantasmi si credeva abitata da esseri di natura eterea: non solo spiriti disincarnati ma anche esseri angelici di un ordine molto elevato...
Ognuno dei sensi fisici dell'uomo ha la sua controparte astrale che funziona sul piano astrale così come funzionano i sensi fisici sul piano materiale. Così ogni uomo ha il potere latente di vedere, udire, sentire, odorare e gustare anche sul piano astrale per mezzo dei suoi cinque sensi astrali...
Il corpo astrale circonda e compenetra il corpo fisico e sopravvive a quest'ultimo per un certo numero di anni. Tuttavia non è immortale e quando, infine, si disintegra, gli elementi che lo costituiscono vengono riassorbiti nella sostanza del mondo astrale.
Nei casi di chiaroveggenza, o visione astrale, l'investigatore rimane nel suo corpo fisico e percepisce naturalmente i fenomeni del piano astrale. Non è necessario per lui entrare in trance o in qualsiasi altro stato mentale anomalo... I ricercatori più evoluti possono lasciare temporaneamente il loro corpo fisico (che rimane in uno stato di sonno o trance), e ritirarsi nel corpo astrale con il quale possono visitare a volontà il Mondo astrale, anche in punti dello spazio molto lontani dal luogo in cui giace il loro corpo fisico.
Una delle cose più difficili a capirsi, è che il Mondo astrale è reale, abitato e solido come il Mondo materiale. Come il vapore è reale al pari dell'acqua o del ghiaccio, così l'astrale è reale al pari del Mondo della materia. Non è un grande corpo di materia compatta ma piuttosto l'aggregato di un infinito numero di particelle sottili strutturate in atomi a loro volta strutturati in molecole e in masse con una certa consistenza...
Lo spazio fra gli elettroni degli atomi della materia solida è grande: in proporzione, come lo spazio fra i pianeti del nostro sistema solare. Siccome ogni elettrone, atomo e molecola, sono in costante e intensa vibrazione, in realtà non vi è nulla di solido. Se avessimo una lente di ingrandimento di infinito potere, anche gli elettroni si scioglierebbero in un nulla vibrante... La vibrazione delle sostanze del Mondo astrale è più alta di quella del Mondo materiale.
Ma anche le vibrazioni astrali sono di molto più lente di quelle dei piani più alti. Per chi viaggi nel piano astrale, lo scenario e ogni altra cosa sembrano solidi, come lo sembrano, all'occhio fisico, le più solide sostanze...
Per dare un esempio di questa forma di viaggio, dirò che si può viaggiare, nell'astrale, da Berlino a Bombay solo desiderandolo o volendolo fare... Se si hanno le conoscenze e la capacità per farlo si possono attraversare tutti i sottopiani del Mondo astrale o soffermarsi su uno solo in particolare.

sabato 2 gennaio 2010

...il tutto in breve(appunti)

Per giungere a una esatta comprensione dell'argomento è necessario iniziare dal principio, in modo da renderci conto che il fatto fondamentale dell'esistenza è la continuità della vita, l'azione non essendo che l'espressione di questa vita in manifestazione. Infatti, appena uno Spirito ha compiuto la sua prima azione ha, per se stesso, dato origine a una causa che produce il suo effetto; questa è una rigorosa necessità, dalla quale dipende l'equilibrio stesso dell'Universo. Se l'azione è fisica, cioè quella dello Spirito nel corpo fisico, la reazione deve necessariamente essere fisica. Ammesso ciò, ne consegue che noi dobbiamo reincarnarci a intervalli, poiché originiamo giornalmente in questo mondo fisico delle cause che non hanno e non possono avere la loro reazione immediata ed equivalente.
Per questo motivo, dal momento che non possiamo raccogliere ciò che abbiamo seminato in questo corpo, dovremo necessariamente ritornare in un nuovo corpo, senza di che la legge non sarebbe ottemperata. Se la Legge di Conseguenza è vera, le reincarnazioni periodiche divengono una necessità eminentemente logica. Che ce ne rendiamo conto o no, che ciò sia di nostro gradimento oppure no, poco importa: noi siamo posti in un cerchio di necessità e, in ragione delle nostre azioni passate, siamo costretti a ritornare per agire e reagire sino a che si sviluppi in noi un potere maggiore di quello di cui siamo attualmente dotati. Ciò che è questa forza il grande mistico Goethe indica con le parole: "D'ogni potere che incatena il mondo intero l'uomo si libera quando raggiunge l'autodominio."
E poiché "sapere è potere", è evidente che meglio noi comprenderemo il
funzionamento delle Leggi gemelle di Causa ed Effetto e della Reincarnazione, tanto più ci sarà facile trovare il cammino verso la liberazione e, ancor meglio, sapremo aiutare i nostri fratelli terreni.

tratto da :la trama del destino M.Heindel