Per giungere a una esatta comprensione dell'argomento è necessario iniziare dal principio, in modo da renderci conto che il fatto fondamentale dell'esistenza è la continuità della vita, l'azione non essendo che l'espressione di questa vita in manifestazione. Infatti, appena uno Spirito ha compiuto la sua prima azione ha, per se stesso, dato origine a una causa che produce il suo effetto; questa è una rigorosa necessità, dalla quale dipende l'equilibrio stesso dell'Universo. Se l'azione è fisica, cioè quella dello Spirito nel corpo fisico, la reazione deve necessariamente essere fisica. Ammesso ciò, ne consegue che noi dobbiamo reincarnarci a intervalli, poiché originiamo giornalmente in questo mondo fisico delle cause che non hanno e non possono avere la loro reazione immediata ed equivalente.
Per questo motivo, dal momento che non possiamo raccogliere ciò che abbiamo seminato in questo corpo, dovremo necessariamente ritornare in un nuovo corpo, senza di che la legge non sarebbe ottemperata. Se la Legge di Conseguenza è vera, le reincarnazioni periodiche divengono una necessità eminentemente logica. Che ce ne rendiamo conto o no, che ciò sia di nostro gradimento oppure no, poco importa: noi siamo posti in un cerchio di necessità e, in ragione delle nostre azioni passate, siamo costretti a ritornare per agire e reagire sino a che si sviluppi in noi un potere maggiore di quello di cui siamo attualmente dotati. Ciò che è questa forza il grande mistico Goethe indica con le parole: "D'ogni potere che incatena il mondo intero l'uomo si libera quando raggiunge l'autodominio."
E poiché "sapere è potere", è evidente che meglio noi comprenderemo il
funzionamento delle Leggi gemelle di Causa ed Effetto e della Reincarnazione, tanto più ci sarà facile trovare il cammino verso la liberazione e, ancor meglio, sapremo aiutare i nostri fratelli terreni.
tratto da :la trama del destino M.Heindel
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