LA SFERA DEL SOLE
Per poter socializzare con gli esseri solari e le altre anime, sul Sole occorre essere stati capaci sulla Terra di aver sviluppato una aperta e spregiudicata comprensione verso ogni diversa confessione religiosa, arrivando a cogliere e a sperimentare l'aspetto devozionale in ognuna di esse.
Si deve essere stati capaci di ricavare dalla somma di tutte le religioni, una religione universale che le raggruppa tutte, che è scaturigine di ognuna, quale Verità unica.
Sul Sole non è possibile provare separazione, differenza fra le altre confessioni, altrimenti si prova dolore, sofferenza: lo stato d'animo solare deve essere improntato su un elemento di universalità, di solarità.
L'unilateralità qui non è concessa: tutto qui è universale, solare.
Il comprendere interiormente le singole religioni, crea una riunificazione e la nascita di un unico comune concetto di Dio.
In occidente ci è già tale disposizione; non si ha difatti una religione nata in occidente, ma che è stata importata dall'oriente: l'importare è già un elemento con carattere di apertura, spregiudicatezza e di non egoismo. Per gli altri culti non è così. Il cristianesimo non è una religione di popolo, ma di tutti i popoli. Paolo dice: " Cristo non è morto solo per i Giudei, ma anche per i pagani."
Il cristiano che abbia realmente compreso l'essenza del cristianesimo, la quale è rivolta ad un universalismo, sul Sole avrà una coscienza chiara, luminosa, è saprà socializzare con tutti.
Solo se saremo capaci di comprendere apertamente l'altro uomo, sul Sole potremo socializzare con altri esseri.
Sul Sole prendiamo coscienza di essere di natura divina; in noi risuonano e si inverano due frasi della bibbia: dal genesi:"se mangerete del frutto del bene e del male sarete come Dio..." dal vangelo: "Io dissi: voi siete Dèi." Ci sentiamo nella nostra patria d'origine.
Studio privato di Tiziano Bellucci
sabato 31 ottobre 2009
venerdì 30 ottobre 2009
appunti
Lo Spirito è un punto.
Un punto che si rispecchia entro una sfera riflettente: proiettandosi entro le pareti sferiche esso diviene infinitamente molteplice; pur apparendo diverso e differenziato entro varie corporeità e denominazioni, a seconda della sostanza con cui viene a contatto entro la sfera, egli è sempre uno.
La grande illusione è che ogni punto si crede diverso e unico, mentre unico è solo ciò che permette il credersi molteplice.
Un punto che si rispecchia entro una sfera riflettente: proiettandosi entro le pareti sferiche esso diviene infinitamente molteplice; pur apparendo diverso e differenziato entro varie corporeità e denominazioni, a seconda della sostanza con cui viene a contatto entro la sfera, egli è sempre uno.
La grande illusione è che ogni punto si crede diverso e unico, mentre unico è solo ciò che permette il credersi molteplice.
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