martedì 9 marzo 2010

nascere (appunti)

La caduta nella materia, o peccato originale, è il presupposto evolutivo per l’individuazione degli esseri umani: è il distacco dalla comunanza
indistinta e beatificante, matrice primigenia di una umanità ancora effusa nel grembo divino, per conquistare l’individualità, dapprima egoica ed
egoistica, poi libera e amante: «Materia principium individuationis» diceva ancora Tommaso, sulla via conoscitiva tracciata da Aristotele.
L’entrare nella materia ha provocato nell’uomo, durante i millenni d’evoluzione, un graduale e sempre più potente oscuramento della coscienza
istintiva che, per rivelazione diretta divina, gli ispirava la consapevolezza di appartenere al mondo divino. Questo processo di graduale e
sempre più forte inserimento nella materia è andato a tutto vantaggio del nascere di una coscienza desta al percepibile, cruna dell’ago necessaria
per la conquista della libertà.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.